Elisa Tomat

Biography

Laurea quinquennale in Scienze e tecnologie agrarie a indirizzo ambientale all’Università di Udine, Elisa Tomat si specializza in Parchi, giardini e aree verdi all’Università di Torino.

Ha un dottorato di ricerca a Udine in Ecologia agraria in merito alle tecniche di ripristino dei prati stabili aridi.

Dal 2005 al 2012, è socia fondatrice dell’azienda agricola SemeNostrum (spin-off dell’Università di Udine) impegnata nella produzione e commercializzazione di sementi di piante erbacee selvatiche per prati fioriti a bassa manutenzione e ripristini ambientali.

Intervento

Dai magredi friulani al landscape design: ambiti di applicazione delle piante che vivono senz’acqua

«Il Friuli Venezia Giulia non si può di certo considerare una regione arida del globo, forte com’è del suo primato di possedere sul suo territorio la località più piovosa d’Italia. Eppure, il Friuli presenta al suo interno alcune zone caratterizzate da una così spiccata aridità da supportare una vegetazione steppica: si tratta dei Magredi, “terre magre”, particolarmente diffusi lungo il corso dei torrenti Cellina e Meduna (Pordenone), ma anche del Tagliamento e del Torre (Udine).

Su substrati ghiaiosi dotati di un forte drenaggio delle acque, le precipitazioni se ne vanno via velocemente, e le specie vegetali erbacee che formano consociazioni prative in questi luoghi si sono adattate a sopravvivere senza alcun input esterno in termini di acqua disponibile.

Vedremo come da tali habitat è possibile trarre fondamentali insegnamenti sugli adattamenti delle piante erbacee alle condizioni di stress e sugli equilibri di competizione nelle comunità prative, nonché attingere specie utili per applicazioni concrete oggi sempre più richieste nel landscape design.

Tetti verdi, prati fioriti a bassa manutenzione, dry garden, giardini progettati ecologicamente sono tutti accomunati dalla necessità di adattare le piante al luogo e non il luogo alle piante, così da ottimizzare le risorse idriche disponibili, valorizzare la biodiversità locale e affrontare meglio possibile il cambiamento climatico in atto».

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  • Quando

  • Domenica 7 ottobre, ore 14.30
  • Dove

  • Sala rossa