Bruna Tadolini

Biography

Laureata in Scienze Biologiche a Bologna, Bruna Tadolini ha percorso la carriera universitaria prima presso le Facoltà di Medicina e di Farmacia di questa Università e poi presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Sassari.

Si è dedicata alla ricerca scientifica svolgendo attività anche all’estero presso il Ben May Laboratory for Cancer Research (Università di Chicago).

È autrice e coautrice di 76 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, molte di esse risultato di progetti di ricerca finanziati da fondi sia nazionali sia europei.

Ha svolto attività didattica tenendo corsi di Biochimica, Biologia Molecolare; inoltre, è stata Direttrice della Scuola di specializzazione in Biochimica clinica, Coordinatrice del Dottorato di ricerca in biochimica e del Dottorato di ricerca in Biochimica, biologia e biotecnologie molecolari dell’Università di Sassari.

Divulgatrice scientifica, ha tenuto conferenze su argomenti inerenti la Biologia e, in particolare, l’evoluzione.

Nel 2017 ha pubblicato il libro L’evoluzione al femminile. Il contributo delle femmine all’evoluzione dell’Homo sapiens, Editore Pendragon.

Intervento

L’evoluzione al femminile. Il contributo delle femmine all’evoluzione dell’Homo sapiens

«Perché da una società primitiva in cui le femmine valevano molto si è passati ad una società “evoluta” in cui le femmine valgono ben poco e sono semplici fattrici di una merce che abbonda e che è usata come carne da lavoro in tempo di pace o da macello in tempo di guerra? Esiste una ragione biologica per questa subordinazione?

Durante l’intervento, scopriremo il contributo delle femmine alla nostra evoluzione: la biologia fornisce dati oggettivi per dare risposte a queste domande. Ogni specie vivente, compreso l’Homo sapiens, è infatti il risultato del successo riproduttivo delle specie da cui è evolutivamente derivata e perciò la sue caratteristiche anatomiche-comportamentali sono gli strumenti di cui i suoi antenati si sono dotati per favorire la propria riproduzione.

Nelle specie a riproduzione sessuata a volte sono state le femmine a modificarsi per consentire la riproduzione ottimale della specie, a volte sono stati i maschi. L’identificazione dell’origine evolutiva delle caratteristiche dell’Homo sapiens consente perciò di riconoscere e valutare il contributo dato dai due sessi alla loro acquisizione. Quest’analisi dimostra l’essenziale ruolo svolto dalle femmine nella costruzione sia della nostra anatomia sia delle nostre capacità socio-cognitive. Infatti, è stata la strategia riproduttiva femminile (prole calibrata sulle risorse ambientali e alla cui sopravvivenza  si coopera in modo altruistico) a consentire ai nostri antenati di avere successo. La biologia fornisce anche gli elementi per individuare le cause che hanno portato alla società odierna e agli effetti devastanti da essa prodotti sulla natura».

  • Quando

  • Sabato 5 ottobre 2019, ore 16.45
  • Dove

  • Sala rossa