Dario Bonanomi

Biography

Laureato in Biologia a Milano, Dario Bonanomi ha ottenuto nel 2006 il dottorato di ricerca in Biologia molecolare e cellulare dalla Open University di Londra per l’attività sperimentale svolta all’Istituto scientifico dell’IRCCS-Ospedale San Raffaele di Milano.

Durante questo periodo di formazione, i suoi studi si sono concentrati sulla trasmissione nervosa, e in particolare sulla regolazione del traffico vescicolare nelle sinapsi neuronali.

Trasferitosi per uno stage di post-dottorato al Salk Institute di San Diego in California (USA) vi è rimasto fino al 2015 studiando lo sviluppo dei motoneuroni del midollo spinale, le cellule deputate al controllo dei muscoli.

Rientrato in Italia grazie a un finanziamento della Fondazione Giovanni Armenise-Harvard, dirige il laboratorio di Neurobiologia molecolare del San Raffaele, dove si occupa della formazione delle connessioni nervose e dello studio del processo neurodegenerativo alla base della Sclerosi laterale amiotrofica.

Intervento

Come si formano le connessioni nervose per il controllo dei movimenti

«La densa rete di connessioni nervose che ci consente di apprendere, ricordare, provare emozioni e muoverci ha origine durante lo sviluppo embrionale. I processi molecolari che regolano la formazione di questi circuiti sono ancora poco noti, ma restano oggetto di grande interesse anche per le loro implicazioni terapeutiche per le malattie neurologiche in cui la connettività neuronale risulta alterata.

Il nostro principale interesse è rivolto alle connessioni deputate al controllo dei movimenti, ossia quelle tra i motoneuroni del midollo spinale e i muscoli. Senza queste connessioni il cervello può funzionare perfettamente, ma rimane isolato dal resto del corpo. Questa è, di fatto, la condizione dei pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, in cui i motoneuroni degenerano.

Durante l’intervento affronteremo il problema di come queste cellule, che risiedono nel midollo spinale, siano in grado di formare lunghe proiezioni (nervi) per connettere il sistema nervoso, e quindi il cervello da cui i comandi motori derivano, all’apparato muscolare. La scelta fondamentale, che solo i motoneuroni sono in grado di compiere, è quella di trovare una via d’uscita dal sistema nervoso centrale e di estendere le proprie connessioni fino ai muscoli. I nostri studi hanno identificato un meccanismo molecolare per questo processo, che è regolato da un gene che abbiamo deciso di chiamare “Cassin” in onore del grande alpinista ed esploratore che ha aperto grandi vie sulle montagne del mondo».

  • Quando

  • Domenica 6 ottobre 2019, ore 11.30
  • Dove

  • Auditorium