Lisa Signorile

Biography

Lisa Signorile è nata a Bari, dove ha studiato Biologia. Ha conseguito un master in Forestry Protection and Conservation e un Ph.D. in genetica delle popolazioni all’imperial College London.

Dal 2007 scrive l’Orologiaio miope, un blog sugli animali più brutti, strani o semplicemente meno conosciuti, da cui è tratto l’omonimo libro edito da Codice, tradotto in tedesco, catalano e bielorusso, oggi ospitato sulla piattaforma di National Geographic Italia testata per la quale Lisa Signorile scrive dal 2012.

Del 2013 è invece Il viaggio e la necessità, edito da Scienza Express: un libro sui viaggi intrapresi dagli animali nel corso delle epoche storiche; invece, del 2014 è Il Coccodrillo come fa – La vita sessuale degli animali, edito da Codice.

Lisa Signorile si occupa di genetica ed ecologia di micromammiferi. Impegnata sul fronte della divulgazione scientifica, su National geographic Italia cura una rubrica, così come su altre testate divulgative italiane e straniere.

Intervento

Animali fantastici e dove trovarli: sui media - La pseudoscienza di cui nessuno parla

«Tra ragni violino, vipere col paracadute, lupi horror, pesci che respirano ossigeno, orbettini assassini, ranocchiette in posa tenera inchiodate e incollate, c’è una pseudoscienza di cui nessuno parla: la disinformazione zoologica. Paure innate, ignoranza, disinteresse, ricerca del clickbait e antropomorfizzazione sono solo alcune delle cause che creano nel nostro immaginario veri e propri “mostri” scientifici e che ci allontanano non solo dalla conoscenza scientifica, ma da un rapporto sano con l’ambiente. Si parla moltissimo della crisi climatica, si parla molto meno del suo parente più stretto, la sesta grande estinzione di massa dall’inizio della vita sulla terra, di origine antropocenica. Una delle ragioni per cui non se ne parla è proprio che riceviamo informazioni distorte sul resto del mondo al di fuori dell’uomo. E’ arrivato il momento di cambiare questo trend».

  • Quando

  • Sabato 5 ottobre, ore 12.15
  • Dove

  • Sala Rossa
Quando l’informazione scientifica diventa “creativa”

«Stamina, i vaccini, il caso Xylella, sono solo esempi macroscopici di come l’informazione scientifica corretta venga spesso gestita male, altre volte intenzionalmente manipolata dai media, oppure è semplicemente “creativa” piuttosto che corretta. Ci sono infiniti casi d’informazioni scientifiche errate sui media, di cui spesso non ci rendiamo conto, e che contribuiscono da un lato a creare idee sbagliate sulla scienza, dall’altro ad aumentare la diffidenza del pubblico nella ricerca. Come individuare le informazioni scientifiche errate? Cosa fare? Soprattutto, qual è il modo migliore per informarci in modo corretto?».

  • Quando

  • Domenica 6 ottobre, ore 13.45
  • Dove

  • Auditorium