Maurizio Fermeglia

Biography

Maurizio Fermeglia è professore ordinario d’ingegneria chimica presso il Dipartimento di Ingegneria e architettura dell’Università di Trieste, e autore di oltre 600 pubblicazioni scientifiche.

La sua ricerca si focalizza sulla modellistica multi scala per la progettazione nel campo dei materiali e delle scienze della vita, termodinamica applicata, simulazione di processo, modellistica molecolare in nanotecnologie e nanomedicina.

All’Università di Trieste è stato direttore del Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione, dal 2006 al 2012; presidente del Consiglio delle Strutture scientifiche, dal 2010 al 2012; direttore della Scuola di Dottorato in Nanotecnologie, dal 2007 al 2013; Rettore, dal 2013 al 2019.

Nel 2015, ha ricevuto il premio Italy meets Asia Science Award. È stato anche consulente dell’ICS – UNIDO nel sottoprogramma Simulazione di processo e sviluppo industriale sostenibile dal 1999 al 2011 e dell’UNEP per l’implementazione del PRTR in diversi paesi al 2005 to 2013.

Intervento

Digitalizzazione e creatività: armonia o ostilità?

«Oramai non possiamo più negarlo: la digitalizzazione è entrata a larghi passi nelle nostre vite ed è destinata a penetrare sempre di più nella società per sconvolgere abitudini, vita sociale, divertimenti e ambienti di lavoro.

Assieme ai cambiamenti climatici, è il fattore che presenta al momento le maggiori incertezze del futuro, come risulta chiaro dall’analisi del ultimo report del World Economic Forum del 2019.

Stiamo assistendo a una straordinaria convergenza di tecnologie, guidata dallo sviluppo della scienza, che cambierà il mondo nei prossimi 30 anni: robot autosufficienti e pensanti, intelligenza artificiale, algoritmi indipendenti.

Questo scenario fantascientifico pone, però, un problema: come saranno gestiti i rapporti umani e che relazione ci potrà essere tra l’umano e il non-umano? Ci potrà ancora essere spazio per la creatività nel nostro futuro?

È parere condiviso da molti pensatori che ci sarà sempre di più spazio per la creatività e per il pensiero strategico, aree che non saranno soppiantate delle macchine nel futuro prossimo ed anche remoto. Mestieri in cui il contenuto intellettuale è prevalente non saranno sostituti dall’intelligenza artificiale, mentre quelli in cui prevale l’ottimizzazione e la efficienza saranno eseguiti dei robot.

Ma l’essere umano risulterà per molti anni insostituibile nei mestieri in cui la creatività, la strategia e la sensibilità avranno un ruolo importante. Tutto questo lo possiamo già osservare guardando quali sono le competenze che già oggi sono richieste dalle aziende innovative che si preparano per il mercato dei prossimi anni».

  • Quando

  • Sabato 5 ottobre 2019, ore 18.15
  • Dove

  • Sala rossa